Qualche video….

May 6, 2006

Ho fatto qualceh altro video… niente di eccezionale per la verità… ma tanto io mi diverto lo stesso… eheheh

Buona visione… (articolo postato dagli amici di chitarre da spiaggia)

allora… ho fatto qualche piccolo video perchè credo che dopo le varie studiacchiate non sia troppo chiaro cosa farci con ste pentatoniche e diteggiature varie…

al di la della resa tecnica (eheheh… non tirate niente di pesante.. eventualmente qualche ortaggio che mi ci faccio un'insalatona… sono a dieta…ehehhe) ho fatto due basi con assolo sia con elettrica che con acustica…(così non potete dire che sono di parte!!!)
gli accordi iniziali sono dei power chord… cioè sono simili ad un accordo di FA senza medio… che viene portato in giro per la tastiera… lo stesso come vedrete nell'ultimo video (quello che mi piace meno però…) si può anche scendere di una corda e farlo uguale…

E' un ottimo esercizio per due motivi… il primo perchè aiuta a fare poi il barrè (per questo accordo basta schiacciare solo tre corde e non tutte)… il secondo perchè tocca a voi trovare il giusto ritmo… che potete improvvisare…
Un consiglione: LASIATEVI ANDARE… chitarra accordata e poi fatevi trascinare…chissenefrega se non viene bene all'inizio… la musica è trasporto…

gli assoli che vedete sono fatti con la diteggiatura numero 5 della pentatonica sul tasto 5…
stessaq cosa per quello acustico… ohhhhhhhhhh… non sono identici… stavo improvvisando… però hanno lo stesso SAPORE…

poi ho aggiunto due videi… un pò così… uno elettrico ed uno acustico… vabbè… si sa sono un elettricista… quindi quello acustico è un pò così… però mi sono divertito lo stesso…

che ne dite??

Improvvisazione elettrica:
http://www.youtube.com/watch?v=HbX4lUZ1_fk

improvvisazione acustica (quasi uguale… eheheh QUASI!!!):
http://www.youtube.com/watch?v=ZAgRe8TQhdw

Videino con elettrica… (la mia bimba…):
http://www.youtube.com/watch?v=FbQqIUpJz7g

Acutica (scusate le stecche… eheheh):
http://www.youtube.com/watch?v=L_WW-W9X5SY
Fatemi sapere…

QUANTO SIETE AVIDI… E LASCIATE UN PICCOLO MESSAGGIO, NO?? eheheeheheheh


PER DANIEL…

April 23, 2006

Sarai fiero di me…

Finalmente il mio primo ASSOLO on line…

http://www.youtube.com/watch?v=yszO10q4Dmw

Che ne pensi??

Ciao.


PER LA MIA GIOGIO

April 13, 2006

… questo post è per lei e le sue amiche …

…AMMESSO che lo LEGGA… è già da un mese che mi promette di lasciare un messaggino al suo nunu…

CIAO MUMUS!

 Mumus e Chiara

Mumus e Chiara

Francy

FRANCY

Cate

CATE

La CRI … che è un pò sfuocata… eheheh (colpa di Fede…)

CRI 

Manca l'altra CRI… magari con un pò di pazienza…


Mi scuso per la caduta di stile…

April 7, 2006

Qui c'era un post che non mi piaceva…

L'ho cancellato….


Costruire gli ACCORDI – ulteriormente da Articoli Postati

April 7, 2006

Come promesso eccoci qui nuovamente.
Oggi parlerei di un altro importante strumento di lavoro.
GLI ACCORDI… 
Anche perchè senza questi… rimane ben poco….eheheheh
Se avete studiato (avete studiato vero???) le scale maggiori, ora non dovrebbe essere difficile dire la 6a nota della scala di sol…
Chi mi risponde?? Vabbè… lasciamo perdere… ANDATE A STUDIARE!!!
Dicevamo… che se sapete le scale potete ricavare anche gli accordi.
OVVIAMENTE… dovete aver STUDIATO anche la posizione delle note sul manico… sennò niente… 
Come sono fatti gli accordi? Niente popòdimenochè con le note delle scale!!
Prendiamo ad esempio la scala di C (do maggiore), che dovete conoscere per forza…:

do re mi fa sol la si (do)…..ecceccecc

dove.. per chi mi ha seguito, gli intervalli sono:

T T S T T T S

Come già detto possiamo anche scrivere i numeri corrispondenti alle note:

do (1) re (2) mi (3) fa (4) sol (5) la (6) si (7)

dove la prima nota è la tonica e dà il nome alla scala.

Allo stesso modo l'accordo è formato da: prima, terza, quinta!!!

Quindi, in questo caso: C – Do maggiore da: do, mi, sol. Tutto chiaro?

Bene…facciamo un altro passo… la terza è quella che da il grado dell'accordo… quindi per un Do minore avremo:

Cm – do, mib, sol (prima, terza minore, quinta)

Ora avete tutti gli strumenti per cominciare a camminare da soli…
Studiate gente… studiate…
Capite ora perchè le scale sono importantissime??

Ciauz.


Le note sulla tastiera – sempre da Articoli Postati

April 7, 2006

E va bene… visto che siete dei divoratori di pagine web…
mi tocca continuare l’argomento… 
Prima di passare agli accordi è utile capire come funziona la tastiera della chitarra.
Come in tutte le cose ci possono essere mille sfumature e mille modifiche.
Ma partiamo dall’assodato.
L’ACCORDATURA: quella che si usa maggiormnte è quella classica, nulla vieta però di modificarla a piacimento (STOP!! non chiedete altro sulle accordature per almeno un mese!! hehehehe)

Mi La Re Sol Si Mi: questa è l’accordatura standard. E’ chiaro che significa: ogni corda avuoto suona quella nota e quella nota soltanto.
Ora con i discorsi precedenti, si possono ricavare tutte le note della tastiera.
1 corda: Mi basso a vuoto
1 tasto: Fa
2 tasto: Fa#
3 tasto: Sol
4 tasto: Sol#
5 tasto: La

2 corda: La a vuoto
2 tasto: Si
3 tasto: Do
4 tasto: Do#
5 tasto: Re

Il procedimento è lo stesso per tutte le corde: basta ricordarsi lo schema della scala maggiore TT S TTT S. Consiglio vivamente di diseganre una mappa della tastiera della chitarra.
Prima solo con i Do, poi con i Re, poi con… ecc.. ecc. e cominciare a memorizzare le posizioni delle note… (NON E’ INDISPENSABILE, MA SE UNO VUOL DIVENTARE BRAVINO…)


COSTRUIRE UNA SCALA – ancora da ARTICOLI POSTATI

April 7, 2006

Ciao a tutti.
Volevo cercare di mettere un po’ di ordine alle idee fin qui espresse sulle scale.
Oltre a tutto ciò che è stato detto, occorre inevitabilmente fare un passo indietro e cominciare a vedere la struttura di una scala.
Innanzi tutto va compreso il passaggio tra una nota e la sua successiva o gli intervalli che separano una nostra da tutte le altre
Scala di Do Maggiore: do re mi fa sol la si do.

VIDEO

Bene fin qui niente di strano. Quello che però è importantissimo sapere è che la distanza FISICA tra una nota e l’altra non è identica. Mi spiego meglio. Scrivendo la scala come abbiamo appena fatto sembra (e dico sembra) che tra il do ed il si ci sia lo stesso spazio che tra il sol ed il La. Non è così.
Come sappiamo ci sono altre note che compongono il nostro alfabeto musicale, e sono quelle note che avranno una frequenza un po’ più alta o un po’ più bassa di quella di partenza: i diesis ed i bemolle. La scala completa allora sarà così formata:

Do Do# Re Re# Mi Mi# Fa Fa# Sol Sol# La La# Si Si#

oppure possiamo anche scrivere:

Dob Do Reb Re Mib Mi Fab Fa Solb Sol Lab La Sib Si

Così facendo abbiamo inserito anche i # diesis ed i b bemolle.
Purtroppo per noi non è ancora finita. A complicare le cose c’è un piccolo particolare.
Voi sapete che le note non sono altro che il suono prodotto da una certa vibrazione, cioè l’orecchio percepisce un suono ad un certa frequenza. Senza star qui a dire a che frequenza si percepisce un Do rispetto ad un La, è importantissimo comprendere che tra il Mi ed il Fa c’è un SEMITONO come tra il Si ed il DO, mentre tra tutte le altre note c’è un TONO.

Cosa significa? Significa che non esistono in realtà le note Dob o Si# come non esistono il Mi# o il Fab. Nel primo caso il Dob è il Si ed il Si# è il Do. Lo stesso discorso vale per il Mi# ed il Fab.

La scala corretta e rivista in quest’ottica sarà:
Do Do# =Reb Re Re# = Mib Mi Fa Fa# = Solb Sol Sol# = Lab La La# = Solb Sol Sol # = Sib Si

Più semplicemente nella scala di Do maggiore la successione di toni e semitoni è la seguente:
T, T, sT, T, T, T, sT. Ripeto ancora il concetto per essere il più chiaro possibile: tra il Do ed il Re c’è un Tono, tra il Re ed il Mi c’è un Tono, mentre tra il Mi ed il Fa c’è un semitono… ecc…ecc…

Siamo arrivati al punto cruciale che spiegherà molte cose: lo schema TT sT TTT sT è lo schema ccon cui si costruiscono tutte le scale maggiori. E’ il riferimento per ogni scala si voglia creare.
Ad esempio: scala di Sol maggiore: riprendo TT sT TTT sT trovo: sol – tono – la – tono – si – semitono arrivo al Do – tono – Re – tono – Mi -occorre aggiungere un tono pertanto si arriva a Fa# -
Semitono sol
Scala di Sol Maggiore: Sol La Si Do Re Mi Fa# Sol
Scala di La Maggiore: La Si Do# Re Mi Fa# Sol# La

Questo principio mi permette di trovare tutte le scale maggiori.

Tanto per dare un’idea abbiamo scale maggiori, minori, cromatiche, blues, armoniche, e tante altre senza considerare quelle che ci sono negli altri paesi del mondo.

Insomma senza spaventare nessuno occorre munirsi di pazienza, avere tempo e studiacchiare almeno un po’ di teoria.
Tutto il discorso fatto sulle pentatoniche serve a far comprendere che ci sono alcuni schemi geometrici che si ripetono sulla chitarra anche senza sapere che note sto suonando.
Pertanto mi basterà sapere che una data canzone è in tonalità di Do maggiore e che pertanto seguira alcune regole. Saprò già dove mettere le mani sulla chitarra senza conoscere necessariamente le note che sto suonando.

Non abbiate fretta. Un altro passo è stato fatto.

Ciauz


Trucchi e trucchetti – sempre da ARTICOLI POSTATI -

April 7, 2006

visto che anche oggi la voglia di lavorare non mi è saltata addosso, vorrei introdurre un altro argomento tanto caro a chi suona…
Ogni tanto vi sarà capitato di sentire le chitarre dei vostri beniamini emettere suoni quanto meno STRANI… o meglio… a volte miagolii.. a volte quasi dei fischi… a volte delle note di partenza non sono quelle di arrivo…
Se non vi è mai capitato… non avete mai ascoltato attentamente una canzone e quindi è ora di accendere lo stereo e farsi almeno un pò di cultura AUDIO… nel senso che un chitarrista non può suonare se non ha almeno un pò di orecchio (argomento questo già trattato)…
Dicevo che con la chitarra si possono fare cose molto interessanti sia da un punto di vista pratico (come farle… dove farle…) che da un punto di vista prettamente di ascolto (…vedasi effetti speciali del terzo tipo).
Con il piano si hanno a disposizione tutta una serie di tasti, i quali possono essere schiacciati uno alla volta o tuttalpiù insieme.. poi si hanno i pedali… ma non è che la sostanza cambi poi di molto…
Con la chitarra è diverso. al suono finale concorre tutta una serie di fattori che sul piano risultamo meno evidenti o assenti… uno per tutti il plettro…
Soprettutto nei forti "plettratori" il plettro ha un suono integrante del suono finale… Dovete cominciare a sentirvi mentre suonate…
Certo… il suono della chitarra può rimanere solo in sottofondo mentre voi cantate… ma SIGNORI… è la chitarra lo strumento!!! E' la chitarra che vi accompagna!!
E' la chitarra la protagonista… poi voi di riflesso… (questo è amore…  )eheheh
quindi con queste considerazioni provate ora ad ascoltare i vostri idoli… noterete che ognuno ha non soltanto un suono, ma un attacco diverso…
Ecco, l'attacco è dato da ciò che si usa per colpire le corde…
Il plettro… si ma di che misura? grosso, piccolo, medio, duro fine e molle. con il bordo dritto e liscio o ruvido e ricurvo…
Senza poi contare l'impugnatura, quasi perpendicaolare alle corde o totalmente parallela… naturalmente ci sono una infinità di situazioni intermedie.. ma poi con la punta tutta fuori o sonlo pochissimo così che le dita sfiorino le corde…
Ehhhh… qui dipende dai gusti… come al solito non c'è un giusto o un sbagliato (…DA SOPPORTAREEEEEEE… ehm… scusate…!!!)
se si preferisce un attacco più duro… allora plettro in fuori, tanta forza e via…
Per una adeguata frustata ci vuole la posizione parallela… ma allora si sentirà molto anche lo sferragliare del plettro… per un attacco più morbido allora dovrò piegare leggermente le dita o il polso e tenere il plettro leggermente inclinato rispetto alle corde… in modo che scivoli via più velocemente con meno attrito…
FATE TANTE PROVE….
Io non suono con le dita… mi spiace… quindi non ho grossi consigli da dare… se non… NON DIMENTICATE CHE ESISTE IL MODO INTRMEDIO…DITA E PLETTRO ASSIEME…. (questo permette evoluzioni spettacolari… chiedete ad eric johnson…)
Dunque… trucchi e trucchetti…
SIGNORI (eheheh) la chitarra è movimento, è ballo, è scatenarsi come una belva… DATECI DENTRO… NON DOVETE TEMERLA… a volte va maltrattata… non bruciata o lanciata fuori dalla finestra… maltrattata nel senso di suonare cattivo… forte… deciso… al massimo romperete qualche corda… BENE… !! trovate i limiti sia della chitarra che vostri!!!
Se vi parte un dito… avete superato quei limiti…ehehh OKKIO a non farvi del male…
Uno degli artifici, per così dire, senza i quali ormai non sarei in grado di suonare è il BANDING!!
Il Banding è fondamentale per tutta una serie di motivi… innanzi tutto perchè da qualcosa in più a chi suona ed al suono in genere e poi è ROCK… molto rock… con un pò di distorsione…
Cosa è il banding?? Magari lo sapete tutti, magari no… non è altro che il tirare una corda con le dita (entre si sta suonando) affinchè dalla nota di partenza si arrivi ad una nota successiva…
Lo standard è arrivare ad un tono sopra… nulla vieta di arrivare ad un semitono o a due toni e mezzo come il maestro David Gilmour…

… CONTINUA …  …. continuazione …

Questo espediente… se così lo vogliamo chiamare, è utile anche per un altro motivo. Oltre a dare possibilità sonore differenti, permette di sviluppare l'orecchio. Vi renderete conto da subito, intanto quanto sia difficile eseguirlo, ma più ancora quanto sia difficile esiguirlo correttamente. Per farlo occorre sviluppare un pò di tecnica, ed usare almeno due dita…
Specialemente all'inizio le dita urleranno da sole dal dolore… ma vi assicuro ne vale davvero la pena.
Si può fare sia tirando le corde verso l'alto che vero il basso, o ancora tirare le corde che devono essere ammutolite dal palmo della mano, suonare la nota e rilasciarle lentamente… avete ottenuto il banding al contrario.
Direte si vabbè ma chissene…
Certo… nessuno vi obbliga ma il suono ed il modo di suonare acquisiscono un significato diverso…
In un certo senso le note devono prendere corpo. Mi spiego meglio… cosa fa una chitarra migliore di un'altra? a parte le migliaia di risposte che si possono dare, l'unica oggettiva è il SUONO. Un suono deve essere un pò cicciotto, grosso, caldo… deve avvolgere, deve dare delle sensazioni di benessere… una voce umana stridula può anche piacere a qualcuno ma è oggettivamente e non soggettivamente fastidiosa. Lo stesso dicasi per le chitarre…
Quindi ogni suono va abbellito. E' questa la caretteristica peculiare di ogni chitarrista. Quelli bravi riescono a tirar fuori il "loro" suono da ogni chitarra. Hanno sviluppato quello che si chiama il "tocco".

Ancora, un banding molto meno spinto, appena appena accennato, può diventare un VIBRATO. Muovendo leggermente il polso in su e in giù abbastanza velocemente con movimenti quasi impercettibili… la nota la si fa vibrare. Le si aumenta e diminuisce un pò la frequena… E' bellissimo… La nota acquista spessore… non è più piatta…!!
C'è chi lo fa in su ed in giù e chi un pò a destra ed un pò a sinistra… chi come Seve VAI addirittura come se facesse dei cerchietti con il dito…
Insomma QUESTO espediente serve per riempire e rendere meno tagliente la nota.
Tutto chiaro fin qui??

No e??? Provate gente… provate….!!!

Poi c'è il TRILLO. anche questo è un abbellimento.
Si suona una nota e poi la successiva. Solo che la successiva (che sia di un semitono un tono o un tono e mezzo ha poca importanza… dipende da voi e dal contesto…) viene letteralmente tamburellata…

Altra prova.. altro regalo…

C'è poi il LEGATO.
Questo mi permette di suonare una nota, magari con il plettro, e senza dare un altro colpo di plettro, si fa cadere il dito sulla nota sucessiva o precedente. La corda continua avibrare ma avendo un'altra frequenza suona un'altra nota.

VIDEO LEGATO E TRILLO

Poi lo SLIDE… quasi un legato, ma in questo caso è lo stesso dito che scivola da una nota all'altra, da un tasto all'altro.

VIDEO ARMONICI E SLIDE

Provare per credere… ASPETTO COMMENTI E RIFLESSIONI… eheheh

Ciauz


ARTICOLI POSTATI

April 7, 2006

Questi gli articoli che ho scritto per www.chitarradaspiaggia.com

LA SCALA PENTATONICA

Allora CARI amici…
Questo potrebbe essere l’inizio di una serie di articoli diciamo…. DIDATTICI…
Ci proviamo. Ovviamente per dubbi, questioni e domande… rivolgetevi a qualcun altro… eheheh
Come già anticipato (vedi articolo "Knockin' on heaven's door" di BOB DYLAN), la scala pentatonica è stata utilizzata in ogni sua forma, in ogni sua variazione ed in ogni possibile implicazione… A parte la scala naturale di DO, la scala pentatonica è di fondamentale importanza, da essa ha origini il BLUES. Da ciò possiamo tranquillamente dire che da essa ha origine tutta la musica moderna. Poi è chiaro che di scale ce ne sono un’infinità ed un buon chitarrista non può non avere un solido bagaglio di scale, però cominciamo dall’inizio e non dilunghiamoci oltre.
Innanzi tutto… cos’è una scala? Non è altro che una successione di note suonate una dopo l’altra con uno schema determinato. Non sono successioni casuali.
Le note che noi conosciamo sono: DO_RE_MI_FA_SOL_LA_SI.
Queste note compongono la scala naturale di DO. Dopo il SI troviamo il DO un’ottava sopra quello dell’inizio e la scala ricomincia con le stesse note, sempre un’ottava sopra.
Non è il momento di spiegare le tonalità, vi basti sapere che partendo da una qualsiasi nota della scala, mantenendo uno schema che vedremo in seguito, si ottengono tutte le tonalità possibili… (lo so non ci avete capito niente… ma è giusto così… farò un capitolo a parte per le TONALITA’ è tutto sarà chiarissimo… spero..eheheh)
Tornando alla nostra scala pentatonica, come dice il nome, è composta da 5 note e 5 soltanto. Quella di DO, invece, è composta da 7 più la sua ottava sopra, basta contare le note, mentre la pentatonica ne ha 5.
Quali? Allora, se invece delle note noi mettessimo i numeri avremmo in successione I-II-III-IV-V-VI-VII, la SCALA PENTATONICA è formata da: T 2 3 5 6. Ho scritto T, perché la prima nota è la Tonica, cioè è quella che da la tonalità a tutta la scala. SOLO in questo caso, cominciando con il DO, abbiamo che le altre note che compongono la scala pentatonica di DO sono: DO_RE_MI_SOL_LA (seguendo lo schema: T 2 3 5 6). Quindi sia il FA che il SI non fanno parte della scala pentatonica di DO.
Ci siete? Niente paura… anche perché per ora nella pratica ciò non vi serve— è solo per fare un po’ di STORIA… (Prima ho scritto in numeri romani… anche qui c’è un motivo… perché essi rappresentano i gradi della scala è si scrivono in numeri romani… I°…II°… III°… ecc…)
Quelle che vedete sotto sono le diteggiature possibili della scala pentatonica. Come vi ho già scritto queste sono tutte splittabili, si possono cioè suonare ovunque sulla tastiera della chitarra.
Osservate bene i pallini… notate qualcosa?? Si che non ci sono i pallini… BENE vuol dire che ci vedete ancora bene… eheheh
Dove c'è la T questa corrisponde alla nota TONICA della scala… a seconda di dove vi trovate sulla tastiera della chitarra.
Se prendo l’ultimo schema, ad esempio, sarà diverso se lo suono al V° tasto o se lo suono al XII°.
Per le TONALITA’ vedremo in un altro momento.
L’altra cosa FONDAMENTALE è che se notate attentamente, ogni diteggiatura richiama quella successiva. le note sono tutte la continuazione di quelle dello schema precedente… si vede??
Ciò serve per potersi muovere su tutta la tastiera sempre con la stessa tonalità…
Vabbè, non è un argomento che si possa spiegare in due righe, per il momento quello che consiglio è di provare tutte le diteggiature, dall’alto e dal basso.
Fatemi sapere cosa ne pensate… si capisce? Così per il futuro mi so regolare…
Volete suonare come B. B. King… imparate queste diteggiature e poi ne riparliamo…

Ciauz

DITEGGIATURA n 1:

——T———-4—— Mi cantino
——2———-4——
–1———-3————
–1————–T——
–1————–4——-
——T———-4—— Mi basso

DITEGGIATURA n 2:

——-2—- —–3————- Mi cantino
——-2—————-T——
–1—————3————-
– —-T———-3————-
——-2———-3————–
——-2———-3————– Mi basso

DITEGGIATURA n 3:

–1—- ———-4—— Mi cantino
—— T ———4——
–1———–3————
–1———–3—- ——
–1————– T——-
–1—————4—— Mi basso

DITEGGIATURA n 4:

——2—- ——–4—— Mi cantino
——2————-4——
–1—————–T——
–1—————–4——-
——T———— 4——-
——2————-4—— Mi basso

DITEGGIATURA n 5:

—-1—————T—- Mi cantino
—-1—————4—–
—-T———-3———
—-1———-3———
—-1———-3———
—-1—————-T —- Mi basso

Uff!!… che fatica… ma fin qui ci siamo arrivati!!
Ho visto un pò di post perplessi… uindi spiego un pò meglio quanto sino ad ora riportato.

Sotto vedete le diteggiature riportate sulla tastiera, sopra le dita con cui suonarle. Dove c'è la T usate il dito corrispondente alla posizione. la T è fondamentale per la tonalità. Non fatevi impressionare dalla mole di informazioni. Rileggetevi il post sulle scale maggiori. Il procedimento è lo stesso, solo che qui abbiamo solo 5 note al posto di 7.
La scala pentatonica si usa per dare un senso al proprio assolo. Certamente la tonalità usata è importantissima, ma il tipo di scala mi permette di dare uan chiara impronta blues/rock al mio fraseggio.
Abbiate ancora un pò di pazienza, soprattutto con me… Sad eheheh
Nei prossimi articoli cercherò di spiegarmi sempre meglio…. e vedrete che diventerà sempre più chiaro.
E' già pronto il video esplicativo. E' in elaborazione dal Capo!!

Ciauz.

 Messe insieme (grazie LAURAMI…) è un pò piccola la foto ma rende l'idea…:

diteggiatura123453fg.jpg
_________________
Ciauz!


… CERCASI GRUPPO …

April 6, 2006

… visto che suonicchio la chitarra elettrica, mi chiedevo se non si riuscisse tramite questo BLOGGHINO a trovare delle anime pie che siano in grado di sopportare i miei lamenti amplificati…

CERCANSI:

chitarrista ritmico (che magari mi insegni pure un pochino)

bassista

batterista….

Per il momento il cantante a meno che non lo sia già uno dei tre lo lascerei perdere… IO MI ASTENGO…

Ciao… 


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