E va bene… visto che siete dei divoratori di pagine web…
mi tocca continuare l’argomento…
Prima di passare agli accordi è utile capire come funziona la tastiera della chitarra.
Come in tutte le cose ci possono essere mille sfumature e mille modifiche.
Ma partiamo dall’assodato.
L’ACCORDATURA: quella che si usa maggiormnte è quella classica, nulla vieta però di modificarla a piacimento (STOP!! non chiedete altro sulle accordature per almeno un mese!! hehehehe)
Mi La Re Sol Si Mi: questa è l’accordatura standard. E’ chiaro che significa: ogni corda avuoto suona quella nota e quella nota soltanto.
Ora con i discorsi precedenti, si possono ricavare tutte le note della tastiera.
1 corda: Mi basso a vuoto
1 tasto: Fa
2 tasto: Fa#
3 tasto: Sol
4 tasto: Sol#
5 tasto: La
2 corda: La a vuoto
2 tasto: Si
3 tasto: Do
4 tasto: Do#
5 tasto: Re
Il procedimento è lo stesso per tutte le corde: basta ricordarsi lo schema della scala maggiore TT S TTT S. Consiglio vivamente di diseganre una mappa della tastiera della chitarra.
Prima solo con i Do, poi con i Re, poi con… ecc.. ecc. e cominciare a memorizzare le posizioni delle note… (NON E’ INDISPENSABILE, MA SE UNO VUOL DIVENTARE BRAVINO…)
Si vede che oggi non ho voglia di lavorare???
eheheh ho risposto atutto e a tutti…
Vabbè…
Infatti il concetto è che il capotasto compie la funzione del barrè…
Ogni accordo fatto si primi tre-quattro tasti il mi il la il do il re tanto per dirne alcuni… sono riproducibili aggiungendo il barrè con l’indice e posizionando le altre dita come da accordi di partenza…
OVVIAMeNTE… come tu hai ricordato… se si parte da un LA… e ci si sposta di un tono (due tasti) si arriva a creare un altro accordo …il SI… e via discorrendo… ricordando sempre che dal SI si aggiunge un solo tasto e quindi un semitono per arrivare al DO… stessa menata (ma ormai DEVE essere chiaro visti tutti gli articoli e commenti alle scale) anche tra il Mi ed il Fa…
Ciauz e buona musica…